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 Leo Fender
Foto di Bob Perine |
Fender Musical Instruments Corp. (FMIC) è onorata di annunciare che il suo fondatore, Clarence Leonidas “Leo” Fender (1909-1991) ha ricevuto il Technical Grammy® Award nel Febbraio 2009. Il premio è stato consegnato alla vedova di Fender, Phyllis Fender, in una cerimonia speciale tenutasi sabato 7 Febbraio 2009, seguita dall’annuncio diffuso durante la trasmissione televisiva della CBS per la celebrazione dei Grammy® Awards allo Staples Center di Los Angeles domenica 8 Febbraio. I Technical Grammy® Awards sono conferiti dall’organizzazione parallela ai Grammy®, la Recording Academy®, a persone e aziende che hanno portato innovazioni determinanti nel campo dell’industria discografica. Fender viene celebrato in quanto realizzatore delle chitarre e degli amplificatori che hanno trasformato la musica popolare in tutto il mondo. Inventore e innovatore, guidò l’azienda dagli albori, nel 1946, quando si trattava solo di un piccolo negozio di riparazioni-radio nella California del Sud, fino alla sua trasformazione in gigante dell’industria, in grado di sfornare strumenti che non fossero solo “indispensabili attrezzi” per musicisti, ma vere e proprie icone culturali. Dal 1950 al 1954, Leo Fender lasciò l’impronta indelebile del suo genio nel mercato degli strumenti elettrici. Questo periodo d’oro vide la nascita della Telecaster® (1950), la prima chitarra elettrica solid-body a diffusione di massa; del Precision Bass® (1951), il primo basso elettrico; e della Stratocaster® (1954), probabilmente la più celebre chitarra elettrica di tutti i tempi. In seguito, egli realizzò anche il Fender Jazz Bass® (1960), il basso elettrico più venduto di tutti i tempi, e amplificatori come il Bassman® (1952), il Twin Reverb® (1963) e molti altri divenuti uno standard in termini di affidabilità e suono. Sebbene Fender avesse lasciato l’azienda nel 1970, la testimonianza del suo genio sta nel fatto che chitarre, bassi e amplificatori Fender sono oggi più popolari che mai. “Fender Musical Instruments Corporation non sarebbe l’azienda che è oggi senza i leggendari traguardi raggiunti da Leo Fender,” dice Bill Mendello, presidente di FMIC. “Ma, cosa ancor più importante, il mondo non sarebbe lo stesso senza il suo inestimabile contributo alla musica popolare. Mettendo nelle mani dei musicisti una serie di innovativi strumenti che permisero loro di liberare la creatività, Fender fu di fatto uno degli artefici del mondo musicale come lo conosciamo oggi.”
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