LE
ORIGINI DELLA STRATOCASTER (1950-1954)
In questa vetrina sono raccolti alcuni pezzi che
ricostruiscono il contesto in cui Leo Fender maturò il
progetto della Stratocaster. Nel 1954 la Fender Electrical Instruments
produceva chitarre hawaiane elettriche (cinque modelli: Custom,
Deluxe, Dual, Stringmaster, Student) e amplificatori (sette modelli:
Bandmaster, Bassman, Champ, Deluxe, Princeton, Super Twin Amp).
Produceva inoltre due chitarre elettriche (Telecaster e Esquire)
e il basso elettrico Precision, strumento inventato da Leo Fender
stesso nel 1951. Il laboratorio era dunque specializzato in liuteria,
meccanica ed elettronica, ma non produceva chitarre tradizionali,
né ne aveva mai prodotte.
Particolarmente importanti per noi sono le chitarre elettriche,
le prime costruite da Fender. Le loro particolarità sono
molte. Notiamo ad esempio i tipici pickup a bobina singola e il
manico avvitato alla cassa, soluzioni che caratterizzeranno la
filosofia costruttiva di Leo Fender e della Fender stessa fino
ai giorni nostri. Va inoltre sottolineato che si tratta delle
prime chitarre elettriche, ovvero a cassa piena (solid body).
Leo Fender fu il primo a mettere in commercio chitarre con la
cassa piena, diventando protagonista di un’innovazione tanto
ricercata quanto cruciale per l’evoluzione della chitarra
moderna. Dopo vari prototipi (il primo lo realizzò nel
1943), giunse al suo primo modello definitivo, la Esquire, che
fu distribuita nel 1950 come Broadcaster, un nome dall’evidente
connotazione massmediatica (to braodcast significa “trasmettere”).
Il nome fu poi cambiato definitivamente in Telecaster (“tele”,
da “television”) nel 1951, perché la Gretsch,
che aveva usato il termine Broadkast per alcuni suoi prodotti,
rivendicò la paternità del nome.
Leo Fender non costruiva chitarre tradizionali. Per giungere alla
chitarra elettrica partì dalla sua esperienza di costruttore
di chitarre hawaiane, che da già da vari anni erano prodotte
con la cassa piena. Le chitarre Broadcaster e Telecaster risalgono
dunque a un’epoca pionieristica, un’epoca in cui Leo
Fender ha cambiato il corso della storia degli strumenti musicali
inventando una chitarra che si rivelò presto ben diversa
dalla chitarra tradizionale: la chitarra elettrica.
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1.
Chitarra elettrica Broadcaster 1949
Numero di serie: 14
Manico: acero con sezione a V
Corpo: frassino
Colore: Butter Scotch
Pickup: due pickup a bobina singola (single coil)
Controlli: due controlli (volume e tono) e selettore pickup a tre
posizioni
Ponte: tre sellette in ottone
Collezione Spolverato
La Broadcaster fu commercializzata a partire dall’autunno
1950, e costituì il perfezionamento della Esquire, che –
prodotta dalla primavera del 1950, normalmente in versione ad un
pickup e più raramente a due – non aveva l’anima
di metallo tendimanico. A seguito di un’ingiunzione della
Gretsch (che produceva una batteria dal nome Broadkaster), la denominazione
Broadcaster fu abbandonata nella primavera del 1951. La chitarra
fu dapprima prodotta per pochi mesi senza alcun nome specifico (di
qui l’abitudine dei collezionisti di chiamarla “No Caster”),
In seguito fu ufficialmente presentata al NAMM Show di Chicago nel
luglio 1951 col nome Telecaster.
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2.
Chitarra elettrica Telecaster 1952
Numero di serie: 4095
Manico: acero
Corpo: frassino
Colore: Butter Scotch
Pick up: due pickup a bobina singola
Controlli: due controlli (volume e tono) e selettore pickup a tre
posizioni
Ponte: tre sellette in ottone
Collezione Adda
Come la precedente Broadcaster, questa Telecaster ci mostra
come Leo Fender avesse già maturato fin da questi primi modelli
di chitarra elettrica la filosofia costruttiva che distingue il
marchio Fender. Questa si basa sostanzialmente su due principi:
manico avvitato alla cassa, non incollato, e pickup a bobina singola
(single coil). Anche se al neofita può sembrare strano, già
queste due caratteristiche costruttive, oltre ai materiali scelti,
conferiscono a uno strumento caratteristiche sonore peculiari.
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3.
Custodia per chitarra Telecaster 1952
Custodia originale della Telecaster qui esposta
E’ realizzata in legno, con interno di peluche di cotone e
rivestimento esterno in carta telata
Collezione Adda
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4.
Amplificatore per chitarra Fender De Luxe 1953
Modello 5C3, sigla CJ (C = 1953, J = Ottobre)
Numero di serie: 0973
Ingressi: due
Controlli: Volume e tono
Questi amplificatori vengono definiti Wide Panel a causa dell’ampia
cornice che contorna la tela di protezione dell’altoparlante
Collezione Adda
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5.
Chitarra hawaiana Dual 8 Professional Steel Guitar 1954
Numero di serie: 2649
Lo strumento è fornito di due tastiere, ognuna a 8 corde.
In origine era montato su tre gambe telescopiche e dotato di custodia
in tweed
Controlli: due controlli (volume e tono) e selettore tastiere a
due posizioni
Collezione Adda
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