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PERIODO CBS (1965-1985) – SECONDA PARTE


Fino alla fine degli anni ’70, la CBS riuscì a trarre un buoni guadagni dalla Fender. La Stratocaster, poi, era una chitarra assai richiesta e molti importanti chitarristi, a partire dall’esempio di Jimi Hendrix, la imbracciavano. Quando la CBS si rese conto che i chitarristi erano più interessati ai modelli vecchi che a quelli nuovi e che le vendite stavano calando, provò ad introdurre alcuni modelli speciali, come la 25th Anniversary (1979) e la Strat (1980).Essi riprendevano la filosofia costruttiva pre-CBS. Questi modelli, pur riscuotendo un certo successo, non riuscirono ad intaccare il mito delle Stratocaster pre-CBS, né a risollevare le sorti della Fender.
Il 1981 apre un nuovo capitolo nella storia della Fender dell’era CBS: Bill Schultz è nominato presidente della Fender. Egli incaricherà Dan Smith di coordinare il dipartimento Ricerca & Sviluppo. A questi due uomini, provenienti dalla Yamaha, spettava il compito di raddrizzare le sorti della Fender.
Schultz fermò la produzione con l’intenzione di rinnovare l’intero catalogo puntando alla qualità e tornando alle soluzioni pre-CBS. Nel 1981, presentata la nuova Stratocaster di serie, nota come Smith Stratocaster, si concentrò sul modello Elite, distribuito nel 1983, a cui seguì una seconda versione della Stratocaster di serie. Questi ultimi due modelli sono una sintesi delle varie innovazione che si erano succedute nella lunga storia della Fender con alcune novità e alcuni miglioramenti. In particolare, vengono presentati un nuovo ponte-tremolo basato sul sistema Freeflyte e un nuovo sistema di regolazione dell’anima del manico detto Biflex. Infine, nel 1982 Schultz mette a frutto la fama che godevano le vecchie Stratocaster avviando, complici Dan Smith e John Page, una produzione speciale: la cosiddetta vintage reissues. Questa serie, ancor oggi attiva, prevedeva di metteva sul mercato chitarre che altro non erano che repliche delle Stratocaster pre-CBS: nel 1982 uscirono la ’57 e la ’67 Stratocaster.


1. Stratocaster 1979
Anni di produzione: 1971-1981
Numero di serie: S907621
Manico: acero con tastiera ricavata
Corpo: frassino
Colore: Blonde
Pick up: tre pickup a bobina singola con sei poli livellati
Controlli: tre controlli (volume e due toni) e selettore pickup a cinque posizioni
Ponte: ponte tremolo sincronizzato con sei sellette a regolazione separata
Collezione Adda
In questo chitarra troviamo un selettore per i pickup a cinque posizioni, che permetteva di attivare i pickup a coppie. Si tratta di una soluzione che i chitarristi avevano in realtà già sperimentato: essi si erano infatti resi conto che, posizionando con cura il selettore in equilibrio tra una posizione e l’altra, era possibile attivare i pickup a coppie. La modifica al selettore non farà altro che sancire una pratica già diffusa.

 

 

2. Stratocaster 1979
Anni di produzione: 1971-1981
Numero di serie: S912061
Manico: acero con tastiera in palissandro
Corpo: frassino
Colore: Wine Red
Pick up: tre pickup a bobina singola con sei poli livellati
Controlli: tre controlli (volume e due toni) e selettore pickup a cinque posizioni
Ponte: ponte tremolo sincronizzato con sei sellette a regolazione separata
Collezione Tomassone

 

 

3. 25th Silver Anniversary Stratocaster 1979
Anni di produzione: 1979-1980
Numero di serie: 257894
Manico: in acero con tastiera ricavata
Corpo: frassino
Colore: Porsche Silver
Pick up: tre pickup a bobina singola con sei poli livellati
Controlli: tre controlli (volume e due toni) e selettore pickup a cinque posizioni
Ponte: ponte tremolo sincronizzato con sei sellette a regolazione separata
Questa è la prima di una lunga serie di Stratocaster “Anniversary”. Le prime 500 copie erano finite in Pearl White, ma, a causa dei problemi manifestati da questa finitura, che si crepava, la Fender decise di passare al colore Porsche Silver, che sarà poi usato per tutti gli altri esemplari prodotti. Le caratteristiche della 25th Anniversary sono basate sulla produzione Fender/CBS degli anni ’70, anche se presenta alcuni elementi pre-CBS quali il manico avvitato con quattro viti e la regolazione dell’anima di acciaio dal fondo del manico. Questa chitarra è assai significativa proprio perché rappresenta una prima riconsiderazione da parte della Fender delle soluzione pre-CBS. In questa chitarra sono anche usate per la prima volta le meccaniche Sperzel.

 

 

4. Strat 1980
Anni di produzione: 1980-1983
Numero di serie: E022530
Manico: acero con tastiera ricavata
Corpo: frassino
Colore: Lake Placid Blue
Pick up: tre pickup a bobina singola con sei poli livellati (pickup al ponte X1 più potente degli standard)
Controlli: tre controlli (volume, tono e selettore rotativo) e selettore pickup a cinque posizioni
Ponte: ponte tremolo sincronizzato con sei sellette a regolazione separata, ma di disegno specifico per lo strumento
Collezione Maramotti
La Strat è un modello progettato da Gregg Wilson. Esso prevedeva una paletta piccola, il manico fissato con quattro viti ed un pickup al ponte speciale denominato X1. Non ci si stupisca che colore dichiarato sia Lake Placid Blue: in effetti la tinta originale è blu, ma è normale che questa tenda al verde man mano che, con il passare del tempo, la lacca ingiallisce.
Questa Strat appartiene a Cristiano Maramotti, stimato chitarrista italiano. E’ un esempio di come spesso i musicisti personalizzino il loro strumento: anche se al solo sguardo è difficile capirlo, i pickup non sono quelli originali Fender, ma sono dei Seymour Duncan a bobina singola. Questa modifica, naturalmente, incide sul suono dello strumento.

 

 
5. Stratocaster (Smith Stratocaster)
Anno: 1982
Anni di produzione: 1981-1983
Numero di serie: E200881
Manico: acero con tastiera in palissandro
Corpo: frassino
Colore: Natural
Pick up: tre pickup a bobina singola con sei poli livellati
Controlli: tre controlli (volume e due toni) e selettore pickup a cinque posizioni
Ponte: ponte tremolo sincronizzato con sei sellette a regolazione separata
Collezione Adda
Questa chitarra segna la svolta nella filosofia costruttiva della Fender che, sotto la guida di Bill Schultz, torna ad alcune delle principali soluzioni pre-CBS. All’epoca capo del dipartimento di Ricerca & Sviluppo era Dan Smith, dal quale questa chitarra prende il nome con cui è nota agli specialisti: “Smith Stratocaster”. Il ritorno alle soluzioni pre-CBS si nota, ad esempio, nella paletta di piccole dimensioni, nel manico avvitato con quattro viti al corpo, nella regolazione dell’anima d’acciaio dalla base del manico.